Trump…cattura Maduro, che?

Trump…cattura Maduro, che?

 

Stamattina mi sono svegliato con un vago ricordo di aver sognato che un presidente di un grande avesse ordinato di catturare un altro presidente di un altro grande paese, e che il “catturato” fosse stato portato nel paese del “catturatore” per essere processato.

Ancora addormentato, apprendo dai mezzi (molto mezzi) di informazione, o di disinformazione (dipende dai punti di vista), che il fatto è successo veramente, e cerco di capire che cosa fosse successo. Mi sarei aspettato che la notizia riguardasse Putin (brutto sporco e cattivo) nella parte del catturatore, e Macron (buono bravo e bello per definizione) nella parte del catturato.

Invece, scopro che il catturatore era nientemeno che Trump, buono per definizione, e che il catturato era Maduro, il presidente del Venezuela, cattivo per definizione…degli Usa.

Che dire, dopo un fatto del genere perpetrato dagli Usa, che in merito hanno a loro carico un vasto bagaglio di esperienza (Corea, Vietnam, Iraq, Afghanistan, Libia, ecc… – tralasciando i paesi dell’America latina – ): abbiamo davvero toccato il fondo della ragione e l’apice del potere dei poteri forti (occidentali).

Dico solo che se una cosa del genere l’avesse fatta Putin (o la Cina) a Macron, sarebbe scoppiata la Terza guerra mondiale…”all’italiana”.

Solo una nota finale. Che viviamo nel momento storico orwelliano, nel senso che il significato delle parole ormai è quello che dà loro il “potere” del momento, lo abbiamo sotto gli occhi di tutti.

La prova provata è che i mass media ripetono a pappagallo che Maduro è stato “catturato” da Trump per processarlo negli usa, per traffico di droga. Il fatto è, che la parola più corretta per descrivere ciò che è successo, è: “rapito”. Non certo catturato. Si cattura un latitante, una belva feroce, ecc… Non si cattura certo il presidente di una nazione occidentale, liberamente eletto dal suo popolo.

Ma siccome si devono stravolgere le parole pro domo del potere di turno, allora si dice catturato invece che rapito, che nel senso comune, significa che il rapito è una vittima, e non certo un colpevole.

Dice Trump, che Maduro è a capo di una organizzazione di narcotrafficanti. Bene. Quanto vale la parola di un politico Usa, in particolare del suo presidente, lo abbiamo già visto al tempo delle armi di sterminio di massa in possesso di Saddam Hussein. Che semplicemente non esistevano.

Già da allora, per non parlare del passato, quando sempre gli Usa attaccarono il Vietnam, con la scusa che nel Golfo del Tonchino fu attaccata una nave Usa; cosa che, si scoprì poi, del tutto inventata. Il tutto, dopo qualche centinaia di migliaia di morti di soldati americani, e di villaggi di civili vietnamiti, gasati con il “napalm”.

Ecco, un paese del genere dovrebbe, diciamo, non essere preso “alla lettera”, se non addirittura prendere le distanze da ciò che Egli afferma. Invece, questo paese letteralmente ha lo stivale sulla testa dei leader dei paesi occidentali, i quali non profferiscono un fiato in senso inverso a quanto esce dalla bocca dei vertici governativi Usa.

La domanda è: perché? Io lo so, ma non ve lo dico. Tengo famiglia pure io. Come d’altronde i leader occidentali.

Signora mia, dove arriveremo mai… O siamo già arrivati?

 Massimo Piccolo

 

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