La savonese Cristina Cavallero, laureata in Conservazione dei Beni Culturali a indirizzo archeologico presso l’Università di Genova, ha dato alle stampe il volume “Streghe, maghi e incantesimi nella Roma antica”, edito da De Ferrari. Il libro accompagna il lettore in un affascinante viaggio ideale nel complesso e spesso ambiguo universo della magia romana, ricostruito attraverso un rigoroso approccio di ricerca storica e l’analisi delle principali testimonianze letterarie dell’epoca.
Il percorso prende avvio dall’esame del pensiero dei Romani nei confronti della magia, considerata al tempo stesso una pratica diffusa e una minaccia per l’ordine pubblico. Attraverso la descrizione dettagliata dei rituali tramandati dalle fonti antiche, l’autrice guida il lettore fino all’analisi della legislazione romana, che tentò in più momenti di arginare e reprimere la diffusione di tali pratiche.
Dalla magia erotica e terapeutica alle pratiche divinatorie, dai maleficia ai metodi per neutralizzarne gli effetti, le figure degli artefici di questi rituali emergono attraverso le loro azioni, reali o presunte, sospese tra la fascinazione esercitata sul popolo e l’atteggiamento di ferma condanna dello Stato romano. Streghe, maghi e sacerdoti orientali, oscillanti tra emarginazione sociale e tacita tolleranza, si pongono in contrasto con il pragmatismo dei grandi pensatori dell’epoca, spesso scettici ma nondimeno inquietati dalla persistenza di pratiche ritenute pericolose e proibite.

Il viaggio ideale proposto dall’autrice si conclude con una sezione suggestiva dedicata agli incontri con creature immaginarie, fantasmi e chimere, che popolavano l’immaginario collettivo dell’antichità e riflettevano paure, credenze e superstizioni profondamente radicate.
Cristina Cavallero ha conseguito anche la Laurea Magistrale in Scienze Storiche, Archivistiche e Librarie a indirizzo Storia Antica. È inoltre naturopata e floriterapeuta, diplomata presso la Scuola Superiore di Naturopatia di Genova, e collabora con diverse testate giornalistiche, tra cui Eco di Savona ed Eco di Pavia, con rubriche dedicate alla medicina naturale.
I suoi studi si concentrano principalmente sulla magia nel mondo antico, sulla superstizione popolare, sulla medicina naturale e sulla stregoneria in età moderna, ambiti di ricerca che confluiscono in una produzione divulgativa capace di unire rigore scientifico e chiarezza espositiva.
