L’Iran, il web e…la parola Usa.

L’Iran, il web e…la parola Usa.

 

Nei giorni scorsi ho avuto modo di ascoltare e vedere un’intervista al ministro degli esteri iraniano Abbas Araqchi, trasmessa e tradotta sul canale indipendente “frontezero” (v. link in calce a queste righe).

Nel corso dell’intervista ho appreso alcune cosette interessanti che ineriscono le manifestazioni di protesta dei giorni scorsi in Iran, e che mi pare “cosa buona e giusta” vengano divulgate ai più, visto che nessuno del Mainstream si occupa di ciò.

Ebbene, il ministro in parola, in risposta all’intervistatore che gli chiedeva “chiarimenti” sulle manifestazioni di violenza in Iran, ha detto alcune cose che riporto testualmente, ed altre che per brevità sintetizzerò. Ma comunque l’intera intervista dura circa 15 minuti e si potrà seguire nel canale indipendente youtube “frontezero” (uno dei più seri in circolazione, v. il link in calce a queste righe).

Il ministro ha detto che in Iran “Il diritto alla protesta pacifica è garantito. La Costituzione iraniana fa esplicito riferimento a questo diritto”.

Ma che ad un certo punto, alcune cellule terroristiche armate, si sono appalesate tra la folla, “ed hanno cominciato a sparare alla polizia e alle forze di sicurezza”, che erano disarmate; ed infine hanno sparato anche ai manifestanti, cercando palesemente di aumentare il numero di vittime.

Queste cellule terroristiche, si è scoperto che venivano “guidate” dall’estero, e che il governo ha le prove di ciò, con i “vocali” degli ordini che venivano trasmessi con internet. Ed ecco perché hanno dovuto chiudere il web. Infatti, appena hanno chiuso il web, “improvvisamente” sono diminuiti i morti.

Invece, il maistream nostrano, insuffla alla “ggente” che il motivo per il quale il web sia stato chiuso, era per non diffondere le immagini e le notizie delle manifestazioni antigovernative.

Ho solo accennato ad alcuni passaggi dell’intervista al ministro, ma tutta l’intervista “merita” il tempo che le si può dedicare.

Dice: “Ma il ministro mente per difendere il Governo, come facciamo a credergli? Che ne sappiamo noi?”. Bravo! Sette più! E ora vi chiedo: “Quale credibilità ha invece un presidente Usa e tutti i suoi predecessori, che nel presente e nel passato hanno scatenato guerre su presupposti falsi?

Meditate gente, meditate… Ah! Signora mia…

Massimo Piccolo

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( Intervista al ministro)

https://www.youtube.com/watch?v=y4uASDM76og

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