Non so se avete mai provato a srotolare un rotolo di carta igienica ovalizzato, rispetto ad uno “classico” cilindrico. Ebbene, è come far rotolare un pallone da calcio rispetto ad un pallone da rugby.
Mi sono chiesto a quale mente “eccelsa” sia venuto in mente di produrre rotoli ovalizzati, rispetto a quelli cilindrici. E mi sono chiesto anche “cui prodest” tale nuovo prodotto e con quale “movente” abbiano potuto rifilare un “pacco” del genere ad un cittadino sano di mente.
Ebbene, mi sono ricordato di una pubblicità martellante, che in sostanza diceva che il rotolo ovalizzato era un “salvaspazio” in casa, bla bla bla…
Ora, quanto spazio si può recuperare in casa utilizzando rotoli ovalizzati, rispetto ad un rotolo cilindrico?
A spanne, direi, e sono buono, il 5-10 per cento? Bene, il 5-10 per cento di fronte ad una utilizzazione disagevole non pare sia una grande idea. Eppure la pubblicità martellante, incanala il cittadino inconsapevole all’acquisto di tale “pacco”, dicendogli che è un ottimo “salvaspazio”.
Domanda: ma di quale spazio salvato stiamo parlando? Invero, il vero spazio salvato va a totale utilità della società produttrice. E vi spiego come. Secondo voi in un automezzo TIR, quante confezioni di rotoli classici cilindrici ci possono entrare? Poniamo per convenzione, 1000 rotoli cilindrici per un costo di trasporto di 200 euro (sono puri dati indicativi, per capire); invece quanti rotoli ovalizzati possono trovare posto nel TIR? Poniamo, sempre per convenzione, 1500 rotoli, con il medesimo costo di trasporto.
Se ne deduce che il costo di trasporto di un rotolo ovalizzato è inferiore a quello di un rotolo cilindrico.
Ergo, come fare per convincere il cittadino/consumatore/suddito, a comprare un “disagevole” rotolo ovalizzato, facendogli credere che l’utilità è tutta sua?
Semplice, con il mezzo di persuasione di massa più diabolico e più micidiale dalla notte dei tempi: la Televisione. In particolare, la pubblicità.
Vi starete domandando perché di questa menata sulla carta igienica. Ebbene, vi ho voluto illustrare quanto sopra, perché questo esempio è il paradigma di tutto ciò (o quasi) che passa nella televisione; ossia che i messaggi che vengono indirizzati al telespettatore, non sempre vengono veicolati nell’interesse pubblico. Pertanto, quando ascoltate quello che “esce” dalla TV, in particolare dalla pubblicità: ricordatevi della carta igienica ovalizzata, e starete più attenti a “bervi” tutto quello che vi/ci inoculano intellettivamente.
Beninteso, questo vale in ogni ambito: consumistico, politico, tecnico, ecc… Dobbiamo capire che ormai la televisione ha una finalità prettamente consumistica e non più indirizzata al bene collettivo. E dietro ogni apparente utilità per il cittadino, dietro, c’è, spesso (non sempre ovvio), un “rotolo” ovalizzato che va nell’interesse di altri.
Faccio un veloce e unico esempio (per non annoiare). Il 22 e 23 marzo prossimi si svolgerà il referendum costituzionale sulla legge n. 253 del 30 ottobre 2025. Altrimenti detto (il referendum) sulla “separazione della carriere”.
Errore. Il testo corretto è:” Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. Quindi le carriere non c’entrano nulla. E sapete perché? Semplicemente perché le carriere in magistratura non esistono.
Secondo l’art. 107 della Costituzione italiana, vigente, infatti: “I magistrati si distinguono fra loro soltanto per diversità di funzioni”. E qua ci vorrebbe un altro articolo.
Ciò è confermato dall’art. 10 del D.Lgs. 160/2006, (…norme in materia di progressione economica e di funzioni dei magistrati…), e dall’art. 10-bis, comma 4, del citato D. Lgs. 160/2006 (introdotto dal D.lgs. 44/2024), che istituisce il “fascicolo personale del magistrato”, ferma la disciplina del fascicolo personale di cui all’art. 55 del Dpr 3/1957 (Testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato).
E, udite udite, cosa deve anche contenere il fascicolo personale del magistrato?
- “i rapporti dei capi dell’ufficio di appartenenza, le autorelazioni, i pareri dei consigli giudiziari e i provvedimenti definitivi del Consiglio superiore sulle valutazioni di professionalità, per il mutamento di funzioni o per il conferimento o la conferma di funzioni direttive e semidirettive. (“lett. h”, del citato articolo);
Pertanto sono le funzioni che si distinguono, non le carriere (che non esistono). Quindi, quando ascoltiamo nei vari talk-sciò i tuttologi che parlano di “carriere”, di “pericoli” vari (per chi?): attenzione, vi vogliono vendere un rotolo di carta igienica ovalizzato.
Capito Signora mia? Non se ne può più.
Massimo Piccolo
