L’immagine che vedete sopra il titolo, è stata fatta con l’intelligenza (cretina) artificiale. Ciò per evitare problemi di copyright al giornale. Ma l’immagine originale di Trump, é per me, ancor più agghiacciante. Infatti, Trump, si trova sempre nella stanza ovale della Casa bianca, e si fa benedire e toccare (per la guerra in Iran), da persone non meglio identificate, tutte vestite in borghese senza particolari divise religiose o pseudo tali: è davvero da brivido nella schiena.
Mi domando che differenza ci sia tra questa immagine e quella di 9 secoli fa, quando il Papa, e più in senso lato “la religione”, benediva le “crociate”, ecc…
Ora, a tutti coloro che pensavano che la secolarizzazione della Chiesa/religione in Europa fosse ormai cosa fatta: gli sarà preso un colpo. Pensate, i discendenti degli europei, e cioè, scappati di casa, ladri, avventurieri, pellegrini discriminati in Inghilterra, e…brave persone di varia umanità, che hanno letteralmente invaso le terre del nord America: ci stanno portando indietro di 9 secoli al tempo della prima crociata. Invero, essa partì come un pellegrinaggio nella terra santa, ma poi si sa l’appetito vien mangiando, e si trasformò da “gita turistica” a tentativo di conquista della Terra santa.
Ma la cosa ancor più agghiacciante, è che nessun della classe dirigente dell’Occidente collettivo, abbia alzato un sopracciglio. E ti capisco: hanno la loro testa sotto lo “stivale” trumpiano… Un giorno qualcuno dovrà dare qualche spiegazione. Io la so, ma non la posso dire. Diciamo che non ci vuole molto a capire…
Insomma, la vecchia Europa, patria della Rivoluzione francese, dell’illuminismo, dello Stato sociale, bla bla bla…: è finita sotto lo stivale di quel capitalismo nordamericano che ha avuto origine in quelle terre lontane, dove vigeva e vige tutt’ora: la legge del più forte.
Una specie di darwinismo sociale dove i ricchi oligarchi Usa si arricchiscono sempre di più e la popolazione invece retrocede a quasi servi della gleba (che non c’è più). Il tutto con la copertura dei presidenti Usa (salvo quelli ammazzati) che non ne vogliono sapere di tassare gli oligarchi. E ti credo, quelli gli finanziano la campagna elettorale… E se il presidente è ricco di suo, ci si mette pure la lobby sionista israeliana, bla bla bla. E questo non lo dico io.
Lo dice uno che sapeva le cose “dal di dentro”, Benjamin Harrison Freedman (New York, 1890-1984), del quale mi sono occupato in un mio precedente articolo, che, nel suo famoso (diciamo) libro, “I fatti sono Fatti” (edito, mi pare dei primi anni del 1960), ha dettagliatamente illustrato e affermato che i presidenti Usa, sono preda del “Complesso militare industriale” che governa…il governo Usa, nonché della “Israel-lobby”, che determina financo la politica estera. Vedi come scoppiò la Prima e la Seconda guerra mondiale. Tutto scritto da Harrison, mai smentito da nessuno. E come potevano, Lui c’era. Era uno che stava dentro la stanza dei bottoni.
Ma non solo lui. Nel suo discorso di addio del 17 gennaio 1961, il presidente statunitense Dwight D. Eisenhower mise in guardia contro l’influenza indebita del “Complesso militare industriale”. Egli avvertì che la crescente alleanza tra esercito, politica e industria delle armi rischiava di sfuggire al controllo, minacciando le libertà democratiche e assorbendo risorse economiche eccessive. Infatti, il suo successore. Kennedy, lo prese così sul serio che fu…ammazzato.
Ma torniamo al sociale negli Usa. In quel “grande paese”, buono per definizione, per sopravvivere devi fare almeno due lavori. E se ti vuoi curare devi avere l’assicurazione privata che ti assicuri. Ovviamente, appena cominci ad avere problemi di salute, detta assicurazione ti dice Bye Bye… Un po’ come le banche che prestano i soldi a chi…ce li ha già.
Per chiarimenti sul sistema sanitario Usa, pregasi vedere il film “L’uomo della pioggia”, con Matt Damon, del 1997. Un film che è un pugno nello stomaco di un europeo che è abituato, grazie alla Seconda guerra mondiale, alla assicurazione sanitaria gratuita per tutti.
Insomma, Signora mia: io speriamo che me la cavo…
Ah! Quasi dimenticavo. A tutte le donne: Buona Festa delle donne! Ah! La vecchiaia…
Massimo Piccolo
