Stamattina una mia amica mi ha chiesto che significato ha il referendum. Le ho detto che bastava leggere un mio precedente articolo (sul cittadino disperato), e lei mi ha risposto che era…”lungo”.
Mi sono messo le mani nei capelli. Le ho detto: come si vogliono capire le cose, se non si riesce a leggere neanche un articolo. Peraltro non tecnico, ma con un esempio (i dipendenti comunali). Ecco perché dico che questo referendum è una truffa. Perché il 90 per cento degli italiani non sanno letteralmente di che cosa si stia parlando; e quindi si “affidano” al Partiti (ormai in tutti i sensi).
I quali “ovviamente”, di norma si fanno la “guerra con altri mezzi” (Clausewitz), e cioè con la politica. Non possono essere obiettivi. Fanno solo propaganda. Chi per un verso, chi per un altro.
E quindi se il cittadino non ha le competenze per capire di che stiamo parlando, il suo voto è oggettivamente “politicizzato”. Come ho scritto in precedenza, se uno non capisce una cosa che fa? Si rivolge a un amico, in questo caso spesso ai partiti. I quali propagandano spesso…bufale. Ma il cittadino che non ha dimestichezza con il diritto, che ne sa del Csm e delle correnti? Si affida alla propaganda del suo partito.
Una bufala ricorrente è che il governo finirà per mettere sotto il suo potere la magistratura. Mi correggo: solo il PM (il pubblico ministero). Ma scusate dove c’è scritto?
Prendo una “perla” del NO: “La verità è che l’indipendenza dei magistrati, pur restando formalmente garantita nella Carta, potrà tranquillamente essere svuotata con leggi ordinarie dalla maggioranza del momento. Ad esempio, basta cambiare un articolo del Codice di procedura penale per togliere al pm la direzione della polizia giudiziaria durante le indagini”.
Incredibile. Si afferma che l’indipendenza resta solo formalmente garantita (ma va?), ma “potrà”, manco si usa il condizionale (potrebbe), come evento ipotetico realizzabile, ma si usa addirittura il futuro semplice: potrà.
Mi domando dove sia scritto tutto ciò. Ma allora, si può fare pure ora. E come mai il governo che governa da oltre 4 anni, non l’ha ancora fatto? Semplicemente ciò non è possibile, né prima, né dopo il referendum. Visto che l’articolo 104 della Costituzione vigente resterà identico: “Art. 104 – La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere”.
Per non parlare dell’altro articolo della Costituzione, il 109, che recita: “L’autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria”. Ebbene questo articolo non è minimamente toccato dalla legge di riforma costituzionale.
Ma un cittadino “non attrezzato” che fa? Si beve, anzi, si mangia questa mozzarella di…”bufala”.
Altra cosa incredibile che si ripete a pappagallo, e, spiace dirlo, anche da magistrati “insospettabili”: I componenti “non togati” dell’alta Corte vengono selezionati dalla politica, invece i magistrati vengono sorteggiati.
Il cittadino medio, che capisce di diritto costituzionale quanto un commercialista capisce di ginecologia, si adonta: Ah! Però, non si fa così. Ma gli stessi che si lamentano di tale scelta della Corte, dimenticano di dire due cose fondamentali.
- Che attualmente i membri (mi scuserete) “non togati” del Csm al momento si scelgono esattamente nella stessa maniera. È il Parlamento, che neanche li sorteggia, ma li nomina proprio. Sotto forma di elezione spartitoria fra le forze politiche;
- che i ”non togati” che andranno alla Corte, saranno netta minoranza rispetto ai togati (i magistrati sorteggiati sono 9 e i non togati solo 6): quindi di che stiamo parlando? La “politica”, se i magistrati componenti saranno uniti (ma questo è un altro discorso), non potrà mai assumere decisioni contro la magistratura.
Mi fermo solo qui, sennò la mia amica mi rimprovera che sono…lungo.
Ah! Signora mia, siamo rovinati…
Massimo Piccolo
