Nei giorni scorsi al patriarca di Gerusalemme, cardinale Pizzaballa, la polizia ha impedito di entrare al Santo Sepolcro. Attoniti, i leader (diciamo) Occidentali e, a (molto) scendere, tutti i vassalli, valvassori e valvassini, in definitiva tutto il cucuzzaro occidentale: si sono stracciate le vesti per questa “offesa, non solo per i credenti, ma per ogni comunità che riconosca la libertà religiosa”.
Queste sono le parole della presidente del Consiglio italiano. Vi risparmio altri commenti dei leader dei paesi buoni per definizione, ossia quelli occidentali; i quali suonano di una ipocrisia insopportabilmente oscena, che non meritano neanche la fatica di essere riportate in queste righe.
Quindi, abbiamo un’autoproclamato Stato, ospite in terra d’altri, che ha buttato la maschera, e, come ha “qualificato” l’Onu (mica Don Ciccio al bar), procede da anni ad un genocidio sistematico dei palestinesi nativi (tipo gli indiani d’America), senza che nessun Paese occidentale, di quelli buoni (ovvio), abbia espresso un minimo di indignazione di fronte a tanta crudeltà a cielo aperto, ma solo balbettii (probabilmente a causa di residui effetti collaterali del folle periodo del covid).
E ora, invece, di fronte “all’offesa” di una porta chiusa ad un religioso, tutti questi leader (diciamo), come un sol uomo/donna, si scatenano contro chi da anni sistematicamente, procede indisturbato al genocidio di cui sopra.
La domanda sorge spontanea: ma questi paesi occidentali, buoni per definizione, dove si sono messi la carità cristiana? Io lo so ma non lo dico.
Ah! Signora mia, allora è vero che non c’è più religione!
Massimo Piccolo
