TRUMP
Come è noto, Trump continua a dire tutto e il contrario di tutto. Ogni giorno dice che l’Iran è stato sconfitto, ma anche (Walter Veltroni docet) che vogliono fare la pace e che stanno negoziando. Per la serie “due es meglio che one”: due bugie, anzi tre. Il resto del cucuzzaro dell’occidente collettivo, è disorientato. Non sa che pesci prendere, e, a prescindere, gli dà ragione.
Sono convinto e scommetto che fra un pochino di tempo, Trump se ne uscirà con una delle sue roboanti dichiarazioni e dirà che l’Iran ha perso la guerra e che lui è superman. E quindi, per lui la guerra é finita. Punto.
E tutto ciò nonostante la verità dei fatti dimostri insopprimibilmente il contrario. L’Iran ha vinto la sfida contro gli Usa e contro i sionisti israeliani (sia quelli in terra d’Israele che quelli che stanno in terra Usa). Dopo le (prossime) parole di vittoria di Trump, ovviamente tutto l’occidente collettivo dirà: bene! Bravo! Bis!
Mi viene in mente la favola de: “I vestiti nuovi dell’imperatore”. Dove un Re narciso, amava così tanto i vestiti, che si fece fare dei vestiti nuovi da due truffatori, che riuscirono a convincerlo di avergli fatto dei vestiti così belli, che però semplicemente non esistevano ed erano solo nella immaginazione dei due truffatori, ma sia il Re che i suoi assistenti che aveva mandato prima a controllare lo stato dei lavori, non potevano pensare di essere inadeguati a capire la bellezza delle stoffe dei due truffatori, e pertanto tutti dissero che erano stoffe bellissime, e quindi uscì in parata nudo e tutti lo vedevano che era nudo, ma nessuno aveva il coraggio di dirglielo.
Così, con l’innocenza della sua età, un bimbo esclamò: “Ma il re non ha niente addosso!” (o, secondo una variante, “Il re è nudo!”).
Ecco mi domando chi mai dirà a Trump che è nudo.
REFERENDUM E DIMISSIONI
Come è noto, dopo il referendum, alcuni uomini di governo hanno dato le dimissioni. E subito, tutta l’opposizione, che fa per carità il suo dovere (No, No, No…), ha cominciato a chiedere perché le dimissioni solo dopo il referendum, che loro chiedevano già da tempo.
Ora, io sono un uomo comune e semplice, ma lo capisce pure uno non molto addentro alla politica che era del tutto ovvio del perché dopo il referendum. D’altronde, quando mai si è visto che un uomo di governo si dimette sol perché glielo chiede l’opposizione.
Il governo protempore, sconfitto dal referendum, ossia dagli elettori italiani, ha “obbedito” ai medesimi, e quindi ha cambiato registro, facendo dimettere “gli interessati”, e andando avanti.
La morale, che da che mondo è mondo, è che le dimissioni di uomini governativi, se le cerca l’opposizione non si danno, ma se le chiedono gli elettori, che sono i veri dante causa dei governi: i governi medesimi ne prendono atto.
MINISTRO DEGLI AFFARI INTERNI.
In margine, ed in merito alla vicenda della persona che ha affermato di non poter negare di avere una relazione con il ministro italiano degli affar interni italiano. Siamo alle solite.
Il csx, avendo il vuoto pneumatico di iniziative (ve ne ricordate una?) per contrastare l’opera del governo pro tempore, si attacca… alle gonne delle donne per fare battaglia politica. Cose che nella Prima repubblica non si erano mai viste.
Mi fermo qui Signora mia, ma non se ne può più.
Massimo Piccolo
