La Corte di Cassazione, con la sentenza di gennaio 2026, ha ribadito un principio cruciale in tema di responsabilità medica: l’omissione di accertamenti diagnostici o del trasporto urgente integra responsabilità quando, con alta probabilità logica, l’intervento omesso avrebbe evitato il decesso del paziente. Non è richiesta una certezza matematica dell’esito alternativo, ma una credibilità razionale sorretta da evidenze cliniche e linee guida.
Il nucleo giuridico della pronuncia
La sentenza affronta il problema del nesso causale nel reato colposo omissivo improprio e nella responsabilità civile: il giudice deve compiere un giudizio controfattuale, ossia valutare cosa sarebbe verosimilmente accaduto se il sanitario avesse adottato la condotta doverosa. Questo giudizio non si fonda su semplici percentuali statistiche, ma su una valutazione complessiva delle circostanze cliniche, delle generalizzazioni scientifiche affidabili e dell’esclusione di decorsi causali alternativi plausibili.
Cosa significa “alta probabilità logica” nella pratica giudiziaria
La Corte precisa che non è necessario dimostrare che l’evento sarebbe stato evitato con certezza assoluta; è sufficiente che, ipotizzando la condotta corretta, l’evento lesivo appaia evitabile con un grado di credibilità razionale prossimo alla certezza. In termini pratici, ciò richiede una perizia medico-legale che colleghi in modo argomentato la condotta omissiva all’esito mortale, valorizzando le evidenze cliniche e le linee guida pertinenti.
Implicazioni per la responsabilità penale e civile
- Responsabilità penale: l’omissione può integrare il reato colposo omissivo improprio quando il giudice ritiene provato, con alta probabilità logica, che l’azione omessa avrebbe evitato la morte; la conformità alle linee guida è elemento di valutazione centrale.
- Responsabilità civile: il medesimo ragionamento controfattuale è utilizzato per accertare il nesso di causalità ai fini risarcitori; la prova del danno evitabile si fonda su perizia e documentazione clinica.
Indicazioni per le vittime e per i familiari che cercano tutela risarcitoria
- Raccolta documentale — Verbali del 118, cartelle cliniche, referti e testimonianze sono fondamentali per la perizia.
- Perizia medico-legale tempestiva — Un consulente esperto può ricostruire il giudizio controfattuale e valutare la probabilità logica che l’evento fosse evitabile.
- Azione civile e penale — Le due sedi possono procedere in parallelo; la prova del nesso causale è il punto nodale in entrambe.
Criticità e limiti della pronuncia
La Corte evita di trasformare la valutazione in un mero calcolo probabilistico: la decisione richiede una valutazione caso per caso, che tenga conto delle evidenze cliniche e delle possibili concause. Resta aperto il tema della soglia probatoria: la nozione di “alta probabilità logica” è flessibile e dipende dalla qualità delle prove medico-scientifiche presentate.
Conclusione
La Corte di Cassazione con questa ennesima sentenza conferma che, in tema di responsabilità medica, la mancata esecuzione di accertamenti o il mancato trasporto urgente in ospedale possono integrare responsabilità penale e civile quando il giudizio controfattuale dimostra, con alta probabilità logica e supporto clinico, che l’intervento omesso avrebbe evitato il decesso.
Francesco Paolo Cinquemani
*avvocato
