Monreale – Si è conclusa con un grande successo la seconda giornata dedicata a “Salute al Centro”, l’iniziativa che sta ridefinendo il concetto di accesso alle cure nel territorio. Frutto di una sinergia esemplare tra l’ASP di Palermo e il Terzo Settore, il progetto ha offerto la possibilità di prenotare gratuitamente visite mediche specialistiche, fornendo una risposta diretta e tangibile alla povertà sanitaria.
L’appuntamento, tenutosi Giovedì 27 Novembre 2025, ha visto un’ampia partecipazione, confermando la necessità di percorsi di cura facilitati per le famiglie in condizioni di vulnerabilità socio-economica.
L’Impegno Istituzionale e Sociale del progetto ”Salute al Centro” si inserisce strategicamente nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES) 2021-2027 – Area ‘Contrastare la povertà sanitaria’ dell’ASP di Palermo. Questo programma ambizioso mira non solo a rafforzare i servizi sanitari esistenti, ma soprattutto a garantirne un accesso più equo per tutti i cittadini. La presenza del personale ASP presso le sedi delle associazioni accreditate ha assicurato un meccanismo di prenotazione snello e vicino alle esigenze degli utenti.
Il modello operativo è un esempio di co-progettazione e collaborazione virtuosa. La sanità pubblica dimostra di poter operare efficacemente solo in stretta connessione con la società civile, abbattendo le barriere burocratiche e logistiche.
Il cuore pulsante dell’iniziativa è rappresentato dagli Enti del Terzo Settore (ETS) locali. In prima linea si è distinta l’Associazione di Sostegno alle Famiglie e agli Immigrati (A.S.FA.) ODV – Palermo – Ente del Terzo Settore, affiancata dall’Associazione Nazionale di Azione Sociale Avvocato Enzo Fragalà Vittima di Mafia Zonale Policlinico, dall’Associazione Legalità e Solidarietà e da Anas Zonale Oreto.
L’impegno attivo e costante dei loro volontari è stato cruciale. La loro presenza ha permesso di:
Intercettare i cittadini che, pur avendone diritto (con ISEE non superiore a €10.000,00, o specifiche condizioni per i cittadini extracomunitari), non riescono ad accedere autonomamente ai percorsi di cura.
Orientare gli utenti sulle visite disponibili e sui requisiti necessari.
Supportare le persone nelle fasi pratiche della prenotazione.
Questa rete di solidarietà garantisce che il diritto alla salute diventi una realtà concreta, superando gli ostacoli della “povertà sanitaria” che spesso si traduce in rinuncia alle cure.
Verso una Comunità Più Equa.
La giornata di prenotazioni di Monreale non è soltanto un resoconto di servizi erogati, ma la dimostrazione pratica che l’unione delle forze tra Istituzioni e Terzo Settore è la chiave per costruire una comunità più forte, più equa e più attenta ai bisogni primari dei suoi membri. “Salute al Centro” si configura, dunque, come un modello replicabile di efficacia sociale e sanitaria, ponendo la salute come elemento centrale dello sviluppo comunitario.
