”FIFA e…arena”, poteri forti, e Grillo…

”FIFA e…arena”, poteri forti, e Grillo…

 

FIFA

Il grande fantino, pardon Infantino, vuole privatizzare una parte degli utili della FIFA. Ovviamente a favore di chi? Dai, non fate i modesti, lo sapete e non ve lo dico.

Il meccanismo prevede(rebbe?) la formazione di una società ad hoc che gestirebbe il calcio mondiale. Tale società, fatta sotto forma di società per azioni, dovrebbe essere poi venduta per un 20-30% di azioni a dei privati. Chissà chi sarebbero…

Ma la questione è: che ci azzecca il privato nei guadagni della FIFA? Per quale santo di motivo si devono far guadagnare i privati e non invece distribuire i guadagni spaziali alle federazioni nazionali?

Ecco, questo meccanismo, è esattamente il replicante delle privatizzazioni italiane dei primi anni 90”, che, grazie a Prodi, a Draghistan e tutto il cucuzzaro del potere costituito (e anche quello non costituito), hanno svenduto il patrimonio industriale italiano dell’IRI (v. google), ai soliti noti poteri forti stranieri, che si sono attovagliati al tavolo della vendita. Il tutto, a bordo del famoso Britannia (v. google).

Dove il caro ed “emerito”…Draghistan illustrò ad una platea di ricconi stranieri, che in Italia si doveva stroncare il “pubblico” e privatizzare pure i cessi. Con rispetto parlando.

Mi fermo perché voglio parlare anche d’altro.

 

POTERI FORTI E GASOLIO

Apprendo che le accise sul gasolio, tagliate dal governo di 17 centesimi, avranno l’onore di vedersi nel display delle colonnine delle stazioni di servizio, solo fra qualche giorno.

Ohibò! E perché mai? Semplice. Le compagnie petrolifere devono prima smaltire le giacenze del gasolio, sennò ci perdono. Non ci volevo credere.

Quindi, se il petrolio aumenta,  il prezzo dei carburanti schizza in alto, ad horas. Se il petrolio diminuisce, allora non si muove foglia. E addirittura se il governo tagliale le accise, le compagnie se ne fregano e decidono loro …bla bla bla…

Come disse una sera a “otto e mezzo” Italo Bocchino: “E il mercato bellezza!”. Povera stella.

Ecco, se si voleva una dimostrazione che i governi italiani, ma più in generale, quelli dell’”Occidente collettivo”, hanno potere contrattuale zero nei confronti dei poteri forti, ossia le multinazionali di tutto un pop: questa ne è stata una plastica dimostrazione. Questi fanno quello che vogliono e il governo che fa? Niente. “E’ il mercato bellezza!”.

A tal proposito, infilo la questione delle armi UE. 800 miliardi che invece di essere spesi per i cittadini UE, vogliono spenderli per arricchire “SOLO” i produttori di armi. E per difenderci da chi? Dai marziani. Ovvio. Ma chi è che vuole attaccare la UE? Nessuno. Putin è lo specchietto per le allodole per gli ingenui, manipolati dal mainstream media, cui fanno credere che i cosacchi sono alle porte.

E poi ragioniamo. Che ce ne facciamo di 800 miliardi di armi, quando Putin, ammesso e non concesso che volesse attaccare la UE, gli basterebbe spedire nelle capitali UE, in contemporanea, una vagonata di missili ipersonici (Ch-47M2 Kinžal, Oreshnik, Avangard, 3M22 Zircon)?

Non mi dilungo. Dico solo che, come disse Henry Kissinger: “Essere nemici degli Stati Uniti può essere pericoloso, ma esserne amici è fatale”. Quindi, se vogliamo vedere nemici, basta guardare dentro il territorio dei paesi “amici” degli Usa. Ma di che parliamo?

 

GRILLO

Toh, chi si rivede. Dopo la batosta, umanamente parlando, della condanna del 23 settembre 2025, da parte del tribunale di Tempio Pausania (Sardegna), del figlio Ciro a 8 anni di Galera per violenza sessuale di gruppo (ma solo in prima grado, coraggio, sono passati solo 6 anni dal fatto, tanto, nei tempi lunghi saremo tutti morti…) appare all’orizzonte Grillo, “l’elevato”, e se la prende con Conte.

Ora, Grillo è quello che ha avallato Conte (e Draghistan, ahgrr! a me un maalox!) quale presidente del Consiglio del Conte-1. Famosa è la frase di Grillo che, sentito parlare il Conte max, disse (vado a memoria): “parla come un politico e non si capisce, dunque va bene per Palazzo Chigi”.

Inoltre, sottovalutando l’avvocato di Volturara Appula (Foggia), si fece sfilare il movimento da sotto il deretano, ed è tutt’ora in causa con lui, per la titolarità del simbolo dei 5stelle.

A proposito, la prima udienza per il simbolo dei 5S, di Grillo contro Conte, che si doveva tenere in questi giorni, è slittata all’anno prossimo. Ecco, se Meloni vuole prendere voti, dovrebbe fare un piano straordinario per la giustizia e iniettare nel pianeta Giustizia uomini e mezzi. Ma la giustizia e la politica sono un ossimoro. Perché? Per palese conflitto d’interesse. Di chi? Decidete voi cortesi lettori. Non mi dilungo.

Basta signora mia, volevo parlare di altro, ma poi mi rimproverano che scrivo articoli lunghi. Mi domando: se un essere normo dotato non riesce a leggere e seguire un articolo di giornale: ma voi immaginate come un magistrato, cui sono affidate decine/migliaia di processi, possa leggere decine di carte processuali. Ma ci rendiamo conto?

Poi dice che uno si butta a sinistra! Se esistesse…

Massimo Piccolo

Testo soggetto a Copyright