I plotoni d’esecuzione non sono tutti uguali…(come Orwell e la fattoria…)

I plotoni d’esecuzione non sono tutti uguali…(come Orwell e la fattoria…)

 

In principio fu la dottoressa Giusi Bartolozzi, magistrata in prestito alla politica (come molti altri magistrati di tutti i colori politici, o quasi). La dottoressa, infatti, nel marzo del 2026, durante una “accesa dialettica” con vari interlocutori, in una trasmissione di una tv locale catanese dedicata al quesito referendario, e prima del referendum sulla magistratura, parlò di “Plotone d’esecuzione”.

Mal gliene incolse. Fu letteralmente sommersa di critiche da parte della minoranza parlamentare. D’altronde quelli fanno il loro lavoro. Qualsiasi cosa faccia la maggioranza parlamentare, cioè il governo italiano (tutti i governi, a prescindere), la minoranza lo stigmatizza. E vabbè ci sta. E’ la politica, bellezza!

Ora, ieri, l’uomo con la pochette incorporata, non lo nomino neanche, non vorrei si offendesse, ha “ribadito il concetto” della dottoressa Bartolozzi, affermando, durante una seduta della commissione covid, che la commissione medesima è un “plotone d’esecuzione”.

Invero, lui che è un tipo tosto, ha voluto aggiungere, “ad abundantiam”, un tocco di classe ed originalità; ha affermato infatti che la Meloni è “la regista del plotone d’esecuzione”.

Ora, come è noto (diciamo), le commissioni parlamentari d’inchiesta sono disciplinate nientemeno che da quel “Calimero” della Costituzione italiana (art. 82), la quale spesso è usata ad libitum, da una politica che ormai non ha più ideali.

Il fatto è che l’articolo 82 recita che: “La commissione d’inchiesta procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria”.

Di fatto i commissari sono dei “magistrati”, avendone “gli stessi poteri”. Quindi, quando si dice che la commissione (non si capisce se tutta o solo i commissari della maggioranza) è un plotone d’esecuzione, si dice di fatto la stessa cosa della dottoressa Bartolozzi.

Peccato che nessuno abbia rimproverato il Nostro, di avere offeso un organo costituzionale.

In Usa, il dr. Fauci, solo per non aver aperto bocca, avvalendosi per 111 volte della facoltà di cui al famoso 5° emendamento della Costituzione Usa, e cioè che ogni persona ha il diritto di non essere obbligata a rendere dichiarazioni che potrebbero essere utilizzate contro di lei in un procedimento penale: è stato dichiarato colpevole di oltraggio dalla commissione per la Sicurezza interna e gli Affari governativi del Senato statunitense, che ha votato e ha dichiarato Anthony Fauci colpevole di oltraggio al Congresso.

Ora ci dobbiamo capire: o i “plotoni di esecuzione” valgono per tutti o per nessuno. Ma in un Paese dove la Costituzione si usa…”a piacere e convenienza”, che volete che sia.

Stendiamo poi un velo pietoso sul famoso documento pervenuto al Nostro in forma anonima, sul quale non mi dilungo. Dico solo che questo fantastico documento, era già stato visionalo dalla procura e cestinato. Ma va?

Anche qui, o la magistratura vale per tutti o per nessuno. Ricordo che il Nostro uomo dice sempre che è stato indagato (periodo covid) e prosciolto dalla magistratura e quindi che volete da lui.

Ma allora deve valere anche per il famoso documento anonimo. Che è stato cestinato dalla magistratura. Quindi non si può invocare la magistratura e relativa archiviazione solo quando riguarda se medesimi.

Mio Dio! Signora mia. Mi sta venendo la labirintite…

Massimo Piccolo

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