Vivo in una generazione che è costantemente connessa, eppure sembra che siamo sempre più lontani gli uni dagli altri. Abbiamo il telefono costantemente in mano, condividiamo ogni momento eppure ci sentiamo sempre soli. Viviamo immersi nei social, che mostrano solo apparenze, confrontandoci con vite apparentemente perfette, dimenticando che nessuno mostra davvero tutto di sé. Così, nel tentativo di piacere agli altri, rischiamo di perdere di vista ciò che conta davvero. È come se sentissi perennemente il bisogno di apparire, di dimostrare qualcosa per essere accettata dalla società in cui viviamo. Usciamo in gruppo, ma non conversiamo più, riprendiamo i concerti invece di cantare a squarciagola e facciamo viaggi per arricchire i nostri social, non per creare ricordi. Eppure, io e chi come me avremmo bisogno di riscoprire il valore delle cose semplici, come accadeva un tempo: una conversazione autentica, amicizie sincere, ricordi degni di essere raccontati, qualcuno che ci chieda come stiamo e ascolti davvero la risposta. La solitudine non si sconfigge circondandosi di persone, anzi, nel mio caso è proprio in quei momenti che mi sento più sola. La si sconfigge trovando qualcuno che sappia esserci, senza il bisogno di apparire o di dimostrare qualcosa.
Luana Bianco
