Il Gen. Vannacci, Meloni e…Di Pietro. Che porta male.

Il Gen. Vannacci, Meloni e…Di Pietro. Che porta male.

 

Stamattina, del tutto casualmente, ho ascoltato la diretta della costituente di Vannacci a Roma. Radio radicale storicamente segue molte cose interessanti, e giustamente non si è persa questa…“convenscìon”. Il problema è che, mentre parlava il Generale Vannacci,  ogni 30 secondi (più o meno) si interrompeva la diretta, e c’era silenzio. Il giornalista manco si scusava e cercava di impegnare il tempo morto con bla bla bla…., poi improvvisamente si risentiva il capo di Futuro Nazionale, bla bla bla… e si ricominciava di nuovo… con le interruzioni.

Questa cosa mi ha fatto venire in mente le interviste tv dei talk-sciou, fatta a qualche personaggio non omologato, che in genere era collegato con lo “Studio”, e che aveva, vedi le coincidenze, lo stesso tipo di trattamento. Ma mi fermo qui. Ognuno pensi quello che crede.

Durante la seduta, Vannacci, rispondendo alla Meloni che gli rimproverava di lavorare per la Sinistra (sinistra chi?), ha fatto un elenco (Vannacci) di votazioni nella UE dove Forza Italia ha votato in molti argomenti importanti del programma del centro destra, con nientemeno che con 5stelle, pd, avs. Morale: tu Meloni rimproveri me, mentre Forza Italia ti vota contro sistematicamente. Ma che vuoi da me?

Infatti, la Meloni che rimprovera a Vannacci di favorire il “campo largo, stretto o ristretto…”. Dicendo che se non si vota con il governo si vota per la sinistra, e quindi non si deve fare. Ecco, questa cosa mi ricorda il Di Pietro “uliveto”, che diceva sempre che per lui andava bene “qualsiasi cosa”, pur di non favorire Berlusconi. Si è visto.

A proposito di Di Pietro, quando lui era ministro delle infrastrutture, ha avuto la possibilità di chiudere/liquidare la “Società Stretto di Messina S.p.A.”, per il progetto ponte sullo stretto, che all’epoca era morto e sepolto. Ma lui casualmente, con una giustificazione che non ho mai capito (e sono buono), e che ineriva un presunto danno di 500 milioni (di lire) allo Stato, nel caso lui avesse liquidato la società: non volle liquidare detta S.p.A.

Che dire? Poco coraggio? Ai posteri l’ardua sentenza.

Per finire, vorrei quindi suggerire alla Meloni, che vuole che Vannacci voti a destra, senza se e senza ma, di evitare motivazioni tipo quelle di Di Pietro: portano male.

Ah! Signora mia. Non dico altro.

Massimo Piccolo

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