“WhyNOT?”: il Vito Gurrado Museum accende i riflettori sullo shooting dell’anno a Bari

“WhyNOT?”: il Vito Gurrado Museum accende i riflettori sullo shooting dell’anno a Bari

L’arte contemporanea possiede un magnetismo unico quando decide di abbandonare i propri spazi istituzionali per mescolarsi alla vita vera. È l’atmosfera che ha invaso la palestra Gym Italy di Bari per “WhyNOT?”, il dirompente shooting che inaugura il nuovo percorso del Vito Gurrado Museum. Questa evoluzione non spezza il legame con il passato, ma si inserisce in un cammino continuo: un percorso appunto, parallelo e complementare al concept originario del Museo, che continua a risiedere, in esclusiva, nelle prestigiose sedi baresi di Banca Generali Private, nell’ambito del movimento Home of Art.

L’evento ha ridefinito i confini tra ricerca estetica e puro glamour, trasformandosi in una vera scossa per il panorama culturale cittadino.

Il corpo è la nuova tela: Prestigio, Arte ed Eleganza in sala pesi
Al centro della scena spicca la triade che definisce l’anima del Museo: Prestigio, Arte ed Eleganza, elementi che hanno trovato una declinazione potente nel contrasto visivo con l’ambiente ginnico.

Le sculture, le tele e i gioielli del Maestro Vito Gurrado hanno dialogato con le creazioni di tre eccellenze della moda: i brand Maria Elena Di Terlizzi, RossoRame e CorSineLabeDoli, con il tocco sofisticato delle acconciature dell’hair stylist Gianluca Amatulli.
Vero colpo di fulmine dell’evento è stata la scelta dei protagonisti. Nessun modello professionista: i performer erano persone comuni, frequentatori della palestra prestati per un giorno alle immagini patinate della moda e dell’arte. La fatica quotidiana e i muscoli in tensione sono diventati materia narrativa, permettendo al pubblico di non limitarsi a osservare l’opera, ma di abitarla.

Oltre le pareti: la bellezza come partecipazione collettiva
Nato nell’eccellenza di Banca Generali Private grazie alla sinergia tra Gurrado e Francesco Notaro, Private Banker dell’istituto e fondatore di Home of Art, oggi il museo rivendica una natura fluida e itinerante. Notaro stesso ha definito “WhyNOT?” un vero e proprio movimento.
“L’arte vive ovunque. In un museo, in una piazza… o in una palestra.”

Niente filtri da classico vernissage, ma un “battito collettivo” – come lo ha descritto Roberto De Giosa, Assistente alla Direzione Artistica – reso possibile grazie alla complicità di Davide Vox e di tutto il team di Gym Italy. Un dietro le quinte intenso e vulnerabile, confermato dalle parole della stilista Maria Elena Di Terlizzi:
“Il dietro le quinte è stato un concentrato di emozioni vere: entusiasmi stellari, fragilità e tensioni.”

I riconoscimenti del Maestro: una sinergia di passioni
Un successo di questa portata nasce sempre da un lavoro corale, e nel tracciare il bilancio della serata il Maestro Vito Gurrado ci tiene a non dimenticare nessuno di coloro che hanno reso concreta la sua visione. Il suo profondo riconoscimento va innanzitutto a CNA FederModa Puglia, partner fondamentale nel sostenere il talento e le contaminazioni con il mondo del fashion.

Un plauso del tutto speciale è rivolto a Maria Elena Di Terlizzi per il suo prezioso lavoro di mediazione e ricerca, grazie al quale è stato possibile schierare gli splendidi abiti firmati da lei stessa, Maria Elena Di Terlizzi e le creazioni di RossoRame e CorSineLabeDoli. Un ringraziamento strategico e sentito va anche a Francesco Notaro, nella sua duplice ed essenziale veste di Private Banker di Banca Generali Private e Founder di Home of Art, per aver dimostrato ancora una volta come la finanza e la grande bellezza possano generare sinergie straordinarie.

Il Maestro esprime la sua gratitudine anche ad A.N.A.S. Puglia e al suo vulcanico Presidente, Luigi Favia, che ha sposato fin da subito l’energia progettuale dell’evento. Per la traduzione visiva dell’intero concept, il plauso va all’occhio attento di Nico Fiermonte e all’eccellente team di MAG Studio di Adelfia, capaci di imprimere negli scatti ogni singola vibrazione di luce e movimento. Infine, un ringraziamento del tutto speciale è dedicato a Davide Vox, in qualità di padrone di casa, per la concessione dello spazio di GymItaly, un partner audace nel trasformare, per una notte, la sala pesi nella galleria d’arte più cool della città.

Nuovi scenari all’orizzonte
Vito Gurrado dimostra ancora una volta il coraggio di creare esperienze totali, connettendo mondi distanti come lo sport, il design e l’alta moda, dimostrando che la cultura non ha bisogno di recinti protettivi per esistere.

Questo primo capitolo ha tracciato la strada, ma il movimento è appena iniziato e cerca già nuove alleanze. Chi vorrà essere il prossimo laboratorio sperimentale pronto a raccogliere la sfida e continuare il cammino del “WhyNOT?”

 

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