Vannacci, e la Meloni che copia…Renzi.

Vannacci, e la Meloni che copia…Renzi.

 

Da qualche giorno la Meloni, a mano a mano che Vannacci aumenta nei sondaggi, va affermando urbi et orbi: che Vannacci è di sinistra. Non volevo credere ai mei occhi e orecchie.

Allora mi sono chiesto il perché la Meloni affermi ciò che è palesemente una cosa priva di senso comune. E, dopo attenta riflessione: ho capito. Come è noto, Renzi da tempo dice che la Meloni è una influenzer molto più brava di lui.

Detto da lui… Come è notorio, Renzi ha avuto la fortuna di capitare temporalmente nel Pd, quando quel brav’uomo di Bersani ne era a capo. Io, umanamente, stimo molto Bersani, ma per me Bersani sta alla sinistra italiana (qualsiasi cosa voglia dire), come Gorbaciov stava all’ Urss (ex Unione sovietica).

Entrambi hanno distrutto quello di cui erano a capo. Gorbaciov facendosi prendere dal naso dei capitalisti oligarchi dell’Occidente collettivo, e Bersani dando su un piatto d’argento la leadership del Pd ad un giovanotto sveglio, che è passato dal bar di Firenze (presidente della Provincia e poi sindaco), alla presidenza del Consiglio (con i voti che prese Bersani: incredibile, vero?). Fece meglio di Mussolini, che invece era già parlamentare quando un altro “brav’uomo”, e sono buono, lo nomino “Capo del Governo” (Vitt. Em. III°).

Perché dico questo? Perché Renzi ha un piccolo problemino. Alle prossime elezioni politiche, vuole/deve farsi eleggere in Parlamento. E se ci va da solo, datasi la scarsa popolarità (per usare un eufemismo), non ci entra proprio. Ergo ha bisogno che il campo progressista (qualsiasi cosa voglia dire) lo “accetti” nel loro seno. Seno? Mi ricorda una favola di Esopo, e anche lo…scorpione.

Ebbene, Renzi prezzemolino di tutte le trasmissioni Tv, non fa altro che dire che se si vuole battere la Meloni, bisogna unirsi tutti, bla bla bla. Che sennò vince appunto l’influenzer Meloni.

Insomma: scurdammoce u passato… Una per tutti, la pugnalata al Conte Max -2. Capirai.

Bene. Ora la Meloni, ha un problemino tipo Renzi. Se vuole vincere le elezioni prossime (io credo che si faranno nella primavera del 2027) deve depotenziare Vannacci, che gli sta togliendo la terra/voti sotto i piedi; e quindi ha bisogno di un qualche motivo per dire a quelli che votano a destra: attenzione se votate Vannacci, siccome io non lo voglio in coalizione (ne resterebbe prigioniera), allora non votatelo, perché sennò vince la sinistra.

Bene (o male, dipende dai punti di vista). A parte il fatto che così si mette alla stessa stregua della sinistra, che attacca la destra per partito preso e che non entra mai nel merito dei problemi. La Meloni ha un problema in più: quello che dice Vannacci, lo diceva lei stessa e pure Salvini prima delle elezioni del 2022.

Quindi lei e Salvini hanno tradito gli elettori. Ed ecco perché la Meloni non contesta il merito di quello che dice Vannacci, ma tende a dire, restando seria, che Vannacci è di sinistra. A proposito di Salvini: gira la bufala che Vannacci si sia servito della Lega per essere eletto a quella congrega di buontemponi che siedono al parlamento UE, senza contare nulla.

Nel mondo al contrario nel quale viviamo, è esattamente il contrario, appunto. Se la Lega non avesse candidato Vannacci, invece dei 2 mln di voti che ha preso, ne avrebbe preso 1,5. E cioè invece del 9% avrebbe preso il 6,75% circa. Quindi chi si è servito di chi. Atteso che Vannacci ha portato alla Lega 500 mila voti?

Tornando alla Meloni, credo che più lei affermi che Vannacci sia di sinistra più lui aumenta i sondaggi. Anzi: li raddoppierà.

Ah Signora mia, siamo davvero nel mondo al contrario!

Massimo Piccolo

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