Un agosto nel cuore della Laga: borghi, riti e tradizioni diventano protagonisti

Un agosto nel cuore della Laga: borghi, riti e tradizioni diventano protagonisti

Il Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga attraversa tre territori con un ricco calendario di appuntamenti. Cultura, memoria, natura e antichi saperi al centro degli eventi sponsorizzati dal BIM

TERAMO – C’è un modo diverso di vivere l’estate, lontano dai circuiti più affollati e dentro luoghi nei quali sono ancora le comunità a custodire il senso profondo del territorio. È quello proposto dal Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga, che nel mese di agosto torna con un intenso calendario di appuntamenti tra il versante teramano, quello amatriciano e l’area aquilana.

Borghi, boschi, antichi mestieri, pastorizia, libri, teatro, dialetto, riti nuziali e tradizioni popolari compongono un itinerario che invita a conoscere i Monti della Laga attraverso le persone che continuano ad abitarli.

Gli eventi sono sponsorizzati dal BIM – Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero Montano del Vomano e Tordino, a sostegno di un progetto che guarda alla cultura e alla partecipazione come strumenti di valorizzazione e vitalità delle aree interne.

«Provate un giorno l’indimenticabile esperienza di accoglienza e ospitalità rurale offerta dalle popolazioni residenti, in questa verdeggiante e meravigliosa porzione dell’Appennino Centrale», afferma Roberto Gualandri, presidente dell’Associazione Borghi e Sentieri della Laga ODV.

Agosto comincia da Collemoresco

Il viaggio prende il via sabato 1° agosto a Collemoresco di Amatrice, frazione riconosciuta dal Ministero della Cultura di notevole interesse pubblico per il patrimonio storico, architettonico e culturale sopravvissuto al sisma.

Un luogo che continua a testimoniare il legame tra la popolazione e il proprio territorio e che apre simbolicamente un mese dedicato proprio alla capacità dei piccoli centri di conservare identità e generare nuove occasioni di incontro.

Domenica 2 agosto il Festival raggiunge Caiano e Pezzelle di Cortino, dove protagoniste saranno anche le tradizioni legate alla pastorizia e alla tutela della Capra Teramana, razza autoctona oggi a rischio di estinzione.

Libri e memoria diventano patrimonio comune

La Laga è anche un territorio raccontato attraverso libri, ricerche e testimonianze. Per questo mercoledì 5 agosto, alla Biblioteca “Manfredo Onofrii” di Frattoli di Crognaleto, è in programma un appuntamento Fuorifestival dedicato alla nascita dell’Osservatorio Editoriale.

L’iniziativa intende censire e valorizzare le pubblicazioni prodotte sui Monti della Laga, costruendo nel tempo una memoria bibliografica condivisa del territorio.

Interverranno Francesca Di Giuseppe e Angelo Nicolò, che presenteranno anche le recenti pubblicazioni SportivamentEtica e Abruzzo d’Autore: I Nutrimenti.

Dal mito di Annibale ai giochi della tradizione

Il calendario prosegue sabato 8 agosto nelle frazioni di Paranesi, Ciarelli e Ceppo di Rocca Santa Maria.

La giornata accompagnerà i visitatori sulle tracce del leggendario condottiero cartaginese Annibale, alternando il racconto storico ai laboratori realizzati dalle comunità locali. In programma anche uno spettacolo teatrale, nuove puntate del podcast dedicato al dialetto e la presentazione del volume A Piedi da Ascoli al Ceppo: Diario di un territorio con l’autore Domenico Cornacchia.

Domenica 9 agosto, al Centro Sportivo di Cagnano di Acquasanta Terme, il Festival cambia registro e lascia spazio al divertimento e alla tradizione. Le comunità si confronteranno in gare di abilità folkloristiche, dalla corsa con le conche in testa alle sfide di saltarello.

Il fascino degli antichi riti nuziali

Uno dei momenti più suggestivi arriverà nella settimana di Ferragosto, quando il Festival farà rivivere le antiche tradizioni matrimoniali del versante aquilano.

A Capitignano, mercoledì 12 agosto, sfileranno gli abiti d’epoca de “I Panni della Sposa”.

Il giorno successivo, giovedì 13 agosto, a Poggio Cancelli di Campotosto, sarà la volta della “Serenata della Sposa”, con i poeti a braccio accompagnati dal suono delle ciaramelle.

Venerdì 14 agosto il borgo ospiterà invece il celebre corteo della “Sposa Pojana”, con la tradizionale barrozza trainata dai buoi decorati.

Sono riti che vanno oltre la semplice rievocazione folkloristica: raccontano modelli di vita, relazioni familiari e consuetudini che per generazioni hanno scandito l’esistenza delle comunità di montagna.

Le donne della transumanza e i saperi dell’Alto Aterno

Dopo Ferragosto, lunedì 17 agosto, il Festival arriverà a Macchia Santa Cecilia di Rocca Santa Maria con l’appuntamento Il fuoco, la danza e l’incanto.

Sabato 22 agosto, a San Giorgio di Crognaleto, arte, natura e memoria si incontreranno invece in un omaggio alle Donne della Transumanza, figure centrali nella storia sociale ed economica delle comunità appenniniche.

Il mese si concluderà sabato 29 agosto a Capitignano con GustArti, manifestazione dedicata agli antichi mestieri, ai laboratori interattivi, ai prodotti del territorio e alla creatività dell’Alto Aterno.

Un territorio da vivere, non soltanto da visitare

Il lungo calendario estivo racconta soprattutto una precisa idea di sviluppo delle aree interne: trasformare il patrimonio culturale in un elemento vivo, capace di creare relazioni e nuove occasioni di conoscenza.

Il sostegno del BIM accompagna un progetto che riconosce proprio nelle comunità locali una delle principali risorse per la tutela e la valorizzazione dei territori montani.

Il Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga invita così residenti e visitatori a superare l’idea del borgo come semplice destinazione turistica.

Perché entrare nei piccoli centri della Laga significa soprattutto incontrare chi quei luoghi li vive ogni giorno, ascoltarne le storie e scoprire un patrimonio che continua a tramandarsi da una generazione all’altra.

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