ANAS Roseto Capo Spulico protagonista nella rinascita del Museo Etnografico

ANAS Roseto Capo Spulico protagonista nella rinascita del Museo Etnografico

Roseto Capo Spulico – La riapertura del Museo Etnografico di Roseto Capo Spulico segna un momento importante per la comunità e per la valorizzazione della storia e delle tradizioni del territorio.
 
In questo importante percorso, ANAS – Associazione Nazionale di Azione Sociale di Roseto Capo Spulico ha avuto un ruolo concreto e significativo, lavorando per mesi alla sistemazione e alla cura degli spazi del Museo.
 
Un impegno portato avanti con passione, pazienza e grande attenzione, che ha visto i soci dell’associazione dedicarsi quotidianamente alla sistemazione degli ambienti, alla cura degli oggetti e all’organizzazione degli spazi, prestando attenzione ad ogni dettaglio.
 
Ogni angolo è stato osservato, sistemato e valorizzato, con l’obiettivo di restituire al Museo un aspetto capace di rendere pienamente percepibile il valore di ciò che custodisce.
 
Non si è trattato semplicemente di mettere in ordine degli ambienti, ma di prendersi cura della memoria di una comunità. Ogni oggetto, ogni strumento di lavoro, ogni testimonianza racconta infatti una parte della vita dei nostri nonni e delle generazioni che ci hanno preceduto.
 
Per mesi i soci hanno lavorato spesso lontano dai riflettori, mettendo a disposizione gratuitamente il proprio tempo e le proprie energie, mossi esclusivamente dalla convinzione che quel patrimonio meritasse di essere recuperato, rispettato e restituito alla comunità.
 
Un impegno particolarmente importante è stato quello della Professoressa Maddalena Abate, che ha dedicato tempo, competenza e passione a questo percorso, contribuendo in maniera preziosa alla cura e alla valorizzazione del Museo.
 
«Per noi è stato un onore poter lavorare per questo progetto – spiegano dall’associazione – perché abbiamo sentito di non stare semplicemente sistemando un museo, ma di prenderci cura di una parte della nostra identità. Siamo stati un pezzo del puzzle, ma un pezzo che abbiamo scelto di mettere a disposizione con entusiasmo e dedizione, nella consapevolezza che solo unendo impegno, competenze e passione si può costruire qualcosa di importante per la comunità».
 
Il lavoro svolto dall’associazione si inserisce in un percorso più ampio che ha permesso al Museo di rinnovarsi, guardando al futuro senza perdere il legame con le proprie radici.
 
La riapertura del Museo Etnografico rappresenta quindi non soltanto il recupero di uno spazio, ma la restituzione alla comunità di un luogo capace di raccontare chi siamo stati e da dove veniamo.
 
Per ANAS, contribuire a questo progetto significa anche riaffermare uno dei principi alla base dell’impegno dell’associazione: prendersi cura del proprio territorio significa prendersi cura della propria comunità.
 
E il Museo Etnografico è, in questo senso, uno dei luoghi più preziosi da custodire.
 
Perché non c’è presente senza passato e non può esserci futuro senza la consapevolezza delle proprie radici.

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