Gli smemorati degli effetti collaterali…

Gli smemorati degli effetti collaterali…

 

Da una settimana i mass media mainstream, ci triturano i gabasisi con la storia della bambina palermitana morta non si sa bene come. Pare per difterite, pare per non essere stata vaccinata, pare… Pare sempre. E’ tutto un usare il condizionale.

Come sei i giornalisti invece di fare i cronisti (cioè chi descrive i “fatti” accaduti), fossero diventati improvvisamente capaci anche di capire le cause di un fatto accaduto, senza approfondire un bel nulla. Un po’ come i “veggenti”, “astrologi”,, ecc… E’ tutto un “pare”, “forse”, “potrebbe essere”, “non si sa come”, “sembra”, e via immaginando…

Comunque sia, quelli che seguono sono i titoli di alcuni giornali che hanno dato conto (diciamo) della vicenda.

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ANSA

“Indagati i genitori no vax della bambina morta per difterite”

 

Il Sole 24 ORE

“Bimba morta a Palermo per difterite, indagati i genitori”

 

Corriere della Sera

“Bimba non vaccinata a Palermo per difterite, indagati i genitori”

 

RaiNews

Bimba morta a Palermo, il cuginetto ricoverato è positivo alla difterite

 

today.it

Indagati per omicidio colposo i genitori della bambina morta per difterite, positivo anche il cuginetto. Controlli sui no-vax nelle scuole.

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Quelli che seguono sono i titoli di alcuni giornali che hanno dato conto di sentenze della magistratura (mosche bianche in un “deserto dei tartari”), che hanno “certificato” con le rispettive sentenze, la morte di persone decedute a causa degli affetti collaterali dei cosiddetti vaccini.

ANSA

“xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx”

 

Il Sole 24 ORE

“xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx”

 

Corriere della Sera

“xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx”

 

RaiNews

“xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx”

 

today.it

“xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx”

 

Non è un refuso, ho messo di proposito una “x” per significare che nessuno (a mia saputa) ha “informato” in modo “appropriato” la popolazione italiana di questo tipo di notizie. Ed in ogni caso non certo con il bombardamento mediatico che sappiamo.

La domanda sorge spontanea: ma questi giornalisti/cronisti/astrologi… dov’erano quando “La Commissione Medica Militare di Messina ha accertato ufficialmente il nesso causale tra la prima dose del vaccino AstraZeneca e il decesso di un uomo di 35 anni avvenuto per miocardite”.  (google, vedi: “covid-19 sentenza magistratura su morte per effetti collaterali vaccino covid”).

Mi fermo qui, perché il mio stomaco comincia a dare segni di “nervosismo”.

Ma qualcuno di voi ha mai visto aprire un telegiornale con la notizia che un giudice ha “certificato” la morte di qualcuno per gli effetti avversi del vaccino (cosiddetto)?

Eppure basta andare su google, dico: “google il censore” (“giudice certifica decesso per effetto avverso vaccino covid-19 sentenza”), per apprendere che “I tribunali italiani e gli organi medico-legali dello Stato hanno emesso sentenze e provvedimenti amministrativi che accertano il nesso di causalità tra il decesso per reazione avversa e il vaccino anti Covid-19, disponendo il risarcimento o l’indennizzo economico ai familiari delle vittime.

Lo sapevate voi? Invece, “gli astrologi” di cui sopra, appena avviene un caso di mancata vaccinazione (da accertare, ed in ogni caso il magistrato ha disposto l’autopsia), e che in ogni caso non dimostra nulla, in quanto stiamo parlando di un vaccino-vaccino contro la difterite, e non contro il covid-19.

Morale: se vuoi descrivere la Sicilia come un luogo pieno di vecchiette vestite di nero e con i baffi, basta andare nell’entroterra siciliano, e, forse, ancora qualcuna la trovi.

Se invece vuoi descrivere la Sicilia come in effetti è, allora basta andare in una località qualsiasi, soprattutto costiera, e ci si accorge che non siamo a 100 anni fa.

Mutatis mutandis…capisc’amme’!

Dipende da come vuoi dare la notizia, e quale finalità ti proponi di seguire. Sicilia immagine negativa, oppure immagine positiva. Dipende dalla tua professionalità e dalla tua coscienza, e (soprattutto) dalla linea editoriale e dall’orientamento che ti dà chi ti paga.

Mi fermo qui per non annoiare, oggi davvero desidero essere “ragionevolmente” breve.

Ah! Signora mia, oggi sono troppo buono.

Massimo Piccolo

 

 

 

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