Si avvia alla conclusione il progetto promosso da A.N.A.S. Regione Lazio APS, in collaborazione con Metaform Srl e l’Associazione Cardiores ODV. Tre i laboratori realizzati con successo: lingua italiana, informatica e aiuto cuoco. I percorsi hanno favorito anche concrete opportunità di inserimento lavorativo.
Roma, 8 settembre 2026 – Si terrà giovedì 10 settembre, alle ore 14.30, presso la sede di A.N.A.S. Regione Lazio APS, con possibilità di partecipare anche in videoconferenza, la riunione conclusiva del gruppo di lavoro del progetto “Laboratorio Inclusivo – Azioni integrate per l’inserimento socio-economico di soggetti fragili”.
L’incontro rappresenterà un momento fondamentale per tracciare il bilancio delle attività svolte, condividere i risultati raggiunti e definire gli ultimi adempimenti in vista della chiusura del progetto. Sarà anche l’occasione per restituire il valore di un’esperienza che ha saputo trasformare la formazione in uno strumento concreto di inclusione, autonomia e accesso al mondo del lavoro.
Promosso da A.N.A.S. Regione Lazio APS, in collaborazione con Metaform Srl e l’Associazione Cardiores ODV, il progetto nasce con l’obiettivo di offrire strumenti concreti per facilitare l’integrazione sociale e lavorativa delle persone che vivono in condizioni di fragilità ed esclusione.
L’iniziativa si è rivolta in particolare a donne straniere, persone disoccupate e soggetti in condizioni di vulnerabilità sociale ed economica, offrendo accoglienza, ascolto, orientamento personalizzato, formazione e accompagnamento verso nuove opportunità professionali.
Il progetto, completamente gratuito, è cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Regionale FSE+ Lazio 2021-2027 – Priorità “Inclusione sociale”, Obiettivo specifico ESO4.3.
Tre laboratori per acquisire competenze e ripartire
Il cuore del progetto è stato rappresentato da tre percorsi formativi gratuiti:
– il corso di lingua italiana per stranieri, pensato per superare le barriere linguistiche e favorire una partecipazione più consapevole alla vita sociale e lavorativa;
– il laboratorio di informatica, finalizzato allo sviluppo delle competenze digitali oggi indispensabili per cercare un’occupazione, accedere ai servizi e muoversi con maggiore autonomia;
– il corso per aiuto cuoco, attraverso il quale i partecipanti hanno acquisito competenze pratiche e professionali legate alla preparazione degli alimenti, alle normative igienico-sanitarie, all’organizzazione del lavoro e ai principi dell’economia circolare.
I tre laboratori si sono conclusi con risultati positivi, registrando una partecipazione attenta e costante. La formazione non è rimasta confinata all’aula, ma è stata affiancata da attività di orientamento, scouting, tutoraggio e collegamento con il tessuto produttivo del territorio.
Il risultato più importante è rappresentato dalle opportunità concrete generate: per alcune delle persone coinvolte, il percorso ha favorito anche l’avvio di esperienze professionali e di inserimento lavorativo, confermando l’efficacia di un modello capace di coniugare inclusione sociale, acquisizione di competenze e occupabilità.
Un progetto che ha superato gli obiettivi iniziali
Già durante il monitoraggio intermedio, effettuato al 30 giugno 2025, erano emersi dati particolarmente significativi: 202 persone accolte agli sportelli, a fronte di un obiettivo progettuale inferiore, e 64 utenti inseriti nei percorsi di valutazione multidimensionale e presa in carico.
Il numero elevato degli accessi aveva richiesto agli operatori un impegno superiore rispetto alle ore inizialmente programmate, dimostrando quanto fosse forte il bisogno di servizi di prossimità capaci di ascoltare, orientare e accompagnare le persone più fragili.
Il successo dell’iniziativa non può essere misurato soltanto attraverso i dati. Dietro ogni partecipante ci sono una storia, una difficoltà affrontata, una competenza acquisita e, soprattutto, la possibilità di tornare a immaginare il proprio futuro.
“Laboratorio Inclusivo” ha dimostrato che l’inclusione diventa reale quando alle dichiarazioni di principio seguono interventi integrati, continuità nell’accompagnamento e una rete composta da associazioni, enti di formazione, professionisti e imprese.
La riunione del 10 settembre consentirà al gruppo di lavoro di condividere il quadro conclusivo delle attività, valorizzare le buone pratiche sviluppate e riflettere sulle prospettive future. La conclusione del progetto non rappresenta, infatti, soltanto la fine di un percorso amministrativo, ma il punto di partenza per consolidare un modello d’intervento che ha prodotto risultati concreti e che potrà essere replicato.
L’esperienza lascia al territorio un patrimonio di competenze, relazioni e opportunità. Soprattutto, lascia un messaggio preciso: accompagnare una persona fragile verso l’autonomia significa restituirle non soltanto un’occasione professionale, ma anche fiducia, dignità e la possibilità di sentirsi nuovamente parte attiva della comunità.
Sedi operative del progetto
A.N.A.S. Regione Lazio APS
Via Aurelia 455 – Roma
Metaform Srl
Via Giuseppe Arimondi 3 – Roma
Per maggiori informazioni
anasitalia.org
istitutometaform.it
