Disturdi di Apprendimento: migliori risultati se la diagnosi arriva in tempo

Disturdi di Apprendimento: migliori risultati se la diagnosi arriva in tempo

Le difficoltà scolastiche, spesso, attribuite a svogliatezza o pigrizia, possono nascondere la presenza di un disturbo specifico dell’apprendimento. Prima si arriva alla diagnosi, meglio sarà per tutti. Un principio, questo, sempre valido in medicina anche quando non  si parla di una malattia vera e propria, ma solo di disturbi (genetici, nella maggior parte dei casi) anche se poco riconoscibili allo sguardo del profano, come la dislessia (il disturbo specifico della lettura), la discalculìa (difficoltà nell’operare con i numeri), la disgrafia (difficoltà nell’abilità motoria della scrittura), la disortografìa (difficoltà nelle competenze ortografica e fonografica), la disprassìa  (disturbo della coordinazione motoria) e altri che vengono definiti appunto, DSA, vale a dire, Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Una diagnosi precoce permette di sollecitare i bambini in maniera mirata affinché possano organizzare il loro cervello che funziona in modo solo un po’ diverso da quello degli altri. Questi disturbi si correggono con strumenti compensativi, quali l’utilizzo del computer, degli audiolibri e di attività motorie mirate. Sarebbe auspicabile abituare i bambini, sin dalla scuola dell’infanzia, a gestire: lo spazio operativo, lo spazio del quadretto, l’alternanza disegno/spazio, la pressione della matita sul foglio, la velocità e il ritmo del segno, i versi della scrittura (dall’alto in basso, da sinistra verso destra e in senso antiorario), il corretto posizionamento e utilizzo del foglio sul banco (criteri topologici). Alcune caratteristiche che contraddistinguono la disgrafia sono: lentezza, fluttuazione della performance, scarsa strutturazione delle lettere, la difficoltà nell’equilibrio e nei movimenti delle mani e delle dita, si ripercuotono sulla scrittura, in quanto determinano una postura non ergonomica con eccessiva vicinanza al foglio, poca fluidità e rigidità del polso, accompagnati dalla errata impugnatura dello strumento grafico e dalla difficoltà di separazione delle dita. Il Disturbo non è Una  Malattia, bensì una Caratteristica, un’Alterazione di una Particolare Funzione ed è  Specifico perché riguarda le Abilità e non l’Intelligenza dello Scolaro!

Rosanna Travascia

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