Il 2 maggio alla Sala Ipogea una giornata dedicata a cultura, cittadinanza attiva e rigenerazione dei territori. Evento sponsorizzato dal BIM. Nel decennale del sisma nascono i Presidi Culturali di Continuità
TERAMO – Dopo il grande successo di partecipazione registrato dai primi quattro appuntamenti di aprile, l’edizione 2026 del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga torna ad abbracciare la città di Teramo.
L’appuntamento è per sabato 2 maggio, a partire dalle ore 10.00, presso lo Spazio culturale polifunzionale Sala Ipogea, in piazza Giuseppe Garibaldi.
L’evento è sponsorizzato dal BIM – Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero Montano del Vomano e Tordino, a conferma dell’attenzione verso iniziative capaci di valorizzare le comunità locali, il patrimonio culturale e l’identità dei territori.
Per un’intera giornata Teramo diventerà un grande palcoscenico di cittadinanza attiva, nel quale cultura, territorio, memoria e innovazione si incontreranno attraverso le esperienze e l’impegno delle comunità che continuano a vivere, custodire e progettare il futuro dei territori della Laga.
I Presidi Culturali di Continuità
Una delle principali novità dell’edizione 2026, particolarmente significativa nell’anno del decennale del sisma, è rappresentata dai Presidi Culturali di Continuità.
Si tratta delle esperienze di maggior valore sviluppate e tuttora attive sul territorio dei Monti della Laga, promosse dall’Associazione Borghi e Sentieri della Laga OdV, in collaborazione con FederTrek Escursionismo e Ambiente APS.
I Presidi vogliono rappresentare concretamente quell’“intelligenza diffusa” delle popolazioni locali che, nonostante le difficoltà vissute dal territorio, ha continuato a generare cultura, relazioni, progettualità e nuove modalità di vivere e interpretare i luoghi.
A dieci anni dal sisma, la continuità assume così un significato che va oltre la semplice conservazione della memoria: diventa capacità di restare, ricostruire legami e immaginare nuove prospettive per i borghi.
Una comunità che progetta il proprio futuro
La giornata di Teramo nasce anche dalla volontà di mettere intorno allo stesso tavolo istituzioni, enti e organizzazioni territoriali, scuole, università, centri culturali, associazioni, aziende produttrici e cittadini, favorendo un confronto capace di trasformarsi in progettualità condivisa.
L’obiettivo è sviluppare un percorso di rigenerazione sociale e culturale che contribuisca a valorizzare e rendere nuovamente attrattivi i piccoli borghi rurali di origine medievale, riconoscendone non soltanto il patrimonio storico e paesaggistico, ma soprattutto il valore umano e sociale.
Al centro vi è una concezione della cultura come linguaggio universale e strumento educativo, attraverso il quale ampliare la responsabilità pedagogica all’intera comunità territoriale.
Non si tratta soltanto di raccontare ciò che i borghi sono stati, ma di interrogarsi su ciò che possono ancora diventare.
Il Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga continua così il proprio percorso mettendo in relazione memoria e futuro, identità e innovazione, comunità e istituzioni.
Perché la rinascita dei territori non passa esclusivamente dalla ricostruzione dei luoghi, ma anche dalla capacità di ricostruire relazioni, opportunità e senso di appartenenza.
