“Come se fosse Hantananavirus con scappellamento a destra”; Orsini e la sovranità italiana.

“Come se fosse Hantananavirus con scappellamento a destra”; Orsini e la sovranità italiana.

 

Come se fosse Hantananavirus con scappellamento a destra.

 

Solo da qualche giorno è finita ingloriosamente, diciamo, la campagna primaverile dell’ennesimo tentativo di spappolamento degli ultimi neuroni rimasti nel cervello di molti dei nostri connazionali.

Preciso sempre che gli italiani residenti nel territorio (tutto) italiano, si chiamano “connazionali”, e non “concittadini”, come si ostinano a denominarli ancora, imperterriti, molti uomini (diciamo) delle istituzioni italiane. Dal più alto in grado in giù.

Dicevo della campagna primaverile dell’ “Hantananavirus con scappellamento a destra”.

Mi riferisco ovviamente alla nota campagna mediatica stile “covid”. Non mi dilungo, non vale assolutamente tempo ed energie per scriverne. Ormai anche i più “ingenui” credo (e spero) abbiano capito il giochino.

E’ un po’ come i bambini che non vogliono mangiare, e allora i genitori li fanno spaventare, dicendo loro che se non mangiano la minestra, c’è l’orco cattivo che se li mangia. Il meccanismo delle campagne mediatiche di tal guisa: è lo stesso. Mi fermo.

La morale che se ne può dedurre, è che il tentativo di “covidizzare” di nuovo il cervello degli italiani, è stato “momentaneamente” sventato. Meno male. Attendiamo prossima pandemia.

 

Orsini e la sovranità italiana.

Ho avuto modo di ascoltare l’intervento del Prof. Orsini al salone del libro di Torino (v. link in calce). Ed ho ascoltato con il consueto interesse ciò che ha raccontato, circa lo “Stato satellite” Italia, come spiegato peraltro nei suoi libri. E cioè che l’Italia, in tema di politica estera, non può discostarsi dalla politica Usa, e prendere decisioni sgradite agli Usa medesimi.

Bene. Il Prof. Orsini ha svelato che, nei giorni scorsi, Massimo D’Alema, alias “baffetto D’Alema”, ha raccontato di come nel 2001 Gianni Agnelli (mister Fiat, alias ex vero “Re” d’Italia), lo avesse contattato/convocato a casa sua, e gli fece trovare “un amico”: Henry Kissinger. Il quale, chiese a D’Alema, di far accettare a Renato Ruggiero, la nomina di ministro degli esteri italiano (governo Berlusconi).

Vi risparmio il “giro” e sintetizzo le parole di Orsini. In pratica, Kissinger (Usa) a casa di Agnelli, aveva comunicato a D’Alema, che il ministro degli esteri gradito agli Usa, era Renato Ruggiero. Ma Ruggiero, che era figlio politico di D’Alema, aveva detto che avrebbe accettato la carica, se glielo avesse detto Massimo D’Alema.

D’Alema fa presente che si deve parlare con Berlusconi, che è presidente del Consiglio, e Agnelli gli risponde che “a Berlusconi ci penso io”, manco fosse “Marlon Brando” (il commento è mio).

Orsini poi racconta un altro aneddoto, svelato a suo tempo da Renzi in Tv da Giletti. E Orsini racconta che Renzi, al tempo dell’elezione dell’uomo del Quirinale, si era ipotizzata l’elezione di Frattini. Ma Renzi, fu contattato dagli “americani”, che gli avevano detto che Frattini non andava bene, perché giudicato troppo vicino alla Russia.

Renzi chiama Letta, che era il segretario del PD, e gli “ricorda” che gli americani avevano detto anche a lui che Frattini non era gradito.

Poi Orsini spiega un modo nel quale l’Italia potrebbe iniziare a liberarsi dalla cappa degli americani. E indica che bisognerebbe cominciare dal far togliere le tende alle basi americane. Per iniziare a rendere l’Italia uno stato sovrano. E che ci vorrebbe un partito che si intestasse questa battaglia.

Ecco, a parte il fatto che i politici italiani…tengono famiglia, e anche alla loro vita: dubito molto che un personaggio politico oggi, possa  solo immaginare di intestarsi una campagna di genuino sovranismo.

Sarà una coincidenza, ma chi va contro gli interessi dei poteri forti, spesso viene trovato…morto:  “suicidato”, “infartuato”, o più classicamente, con un “non chiaro” incidente d’auto. A scelta.

Parafrasando (ma non tanto) il magistrato Giovanni Falcone, si potrebbe dire che i poteri forti sono delle “menti raffinatissime”. A proposito, il 23 maggio scorso è ricorso il 34° anniversario dell’ “Attentatuni” di Capaci, del quale Falcone é stato vittima sacrificale  di un incrocio di poteri palesi e occulti.

Tornando ai…morti, me ne vengono in mente due: Giulietto chiesa e il dr. De Donno. Il primo aveva preconizzato molti anni fa quello che “gli americani” stanno facendo adesso in mezzo mondo; il secondo per aver promosso la cura contro il covid con il plasma iperimmune, che avrebbe tagliato le gambe agli interessi e agli interessati al business del “siero magico”.

Infine, temo davvero per la salute di Orsini. Ho paura che se continua a dire cose “scomode”, possa essere trovato morto da qualche parte, in un dei modi sopra elencato.

Signora mia, io speriamo che me la cavo…

Massimo Piccolo

 

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(Orsini, salone del libro, al minuto 16°)

( https://www.youtube.com/watch?v=HghNvLikpww )

 

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