Nello storico Teatro Vittorio Emanuele di Messina, venerdì scorso ha avuto luogo un concerto per orchestra e coro, eseguito da studenti e professori del Liceo E. Ainis di Messina.
Durante il concerto sono stati eseguiti brani che, come da programmazione, hanno voluto “proporre un viaggio attraverso la musica di epoche, stili e linguaggi differenti”.
Dal repertorio musicale previsto, quali musiche di G. Bizet (la Carmen), G. Rossini (Il Barbiere di Siviglia): degna di menzione, è stata l’esecuzione travolgente del “Bolero” di M. Ravel, che, durante l’esecuzione, ha suscitato una emozione nei presenti, che si toccava con mano.
L’orchestra, magistralmente diretta dal Prof. Giuseppe Fabio Lisanti, ha eseguito i pezzi musicali senza una sbavatura, da non temere confronti con altre orchestre magari più blasonate. La sonorità delle musiche, complice la magnifica e proverbiale acustica del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, ha dato un tocco in più di gradevolezza musicale per i padiglioni auricolari dei presenti.
L’evento musicale, è stato il risultato del paziente lavoro di tutto il personale scolastico, con, ovviamente, in primis la Preside, Prof.ssa Alessandra Minniti, nonché il maestro del coro Daniele Muscolino, e degli studenti del liceo e dei loro “Prof”.
Il risultato è stato davvero ragguardevole e di gran pregio, e, ripeto, da non temere confronti con altre più blasonate orchestre.
Per la serie si dia a “Cesare quel che è di Cesare”, bisogna evidenziare come la nostra odierna società, in mezzo ai ragazzi “accoltellatori di professori” (che fanno audience), dà vita a realtà come quelle degli studenti del Liceo Ainis di Messina, che non fanno audience, ma rinfrancano lo spirito.
D’altronde, come già diceva (pare) il filoso cinese Lao Tzu, nel 300 a.C.: “Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce”.
Massimo Piccolo
