SAVONA – Si è tenuto il 23 ottobre, a partire dalle ore 16:00 nella splendida cornice della Sala Consiliare del Comune di Savona, un partecipato convegno dedicato ai grandi cambiamenti della società contemporanea. Tra i momenti centrali dell’incontro si è distinto il ricco e articolato intervento del portavoce della rete associativa A.N.A.S. (Associazione Nazionale di Azione Sociale).
Dopo un caloroso ringraziamento ai relatori e all’Amministrazione Comunale per l’ospitalità e per aver messo a disposizione una sede istituzionale così prestigiosa e idonea alla rilevanza dei temi in discussione, il rappresentante di A.N.A.S. ha introdotto la sua relazione partendo da una premessa fondamentale: il mondo sta cambiando a ritmi vertiginosi, e con esso cambiano le dinamiche sociali, economiche e di sicurezza.
La minaccia delle “truffe insidiose”: l’appello alla prevenzione.
Il primo grande tema toccato ha riguardato l’evoluzione dei raggiri e dei reati contro il patrimonio. Le truffe, sia online che tradizionali, stanno diventando sempre più sofisticate e insidiose. Il portavoce ha citato esempi concreti quotidiani: Fake call da presunti istituti bancari che richiedono dati sensibili; Falsi contatti dal CUP (Centro Unico di Prenotazione sanitaria); Videochiamate da parte di malintenzionati che indossano contraffatte divise delle forze dell’ordine per estorcere fiducia e denaro.
Da qui è partito un accorato appello alla platea e alle realtà locali ad avviare un’opera capillare di sensibilizzazione sul territorio, affinché anziani e cittadini vulnerabili possano acquisire gli strumenti per difendersi e non cadere vittime di questi raggiri.
Il mondo del lavoro tra nuovi profili, sedentarietà e benessere.
L’analisi si è poi spostata sul mercato del lavoro, attraversato da un apparente paradosso: la coesistenza di un alto tasso di disoccupazione con la difficoltà delle imprese nel reperire personale.
Secondo il portavoce, la ragione risiede nel profondo mismatch di competenze. I nuovi settori strategici (come il web marketing, la programmazione internet, la pilotatura di droni professionali) richiedono professionalità che ancora in pochi possiedono.
Ma a cambiare non sono solo le mansioni, bensì anche la modalità con cui si lavora. Molte delle nuove professioni impongono lunghe ore seduti di fronte a uno schermo, con un forte stress cognitivo e un’assenza quasi totale di movimento. A tal proposito, la rete A.N.A.S. ha lanciato una proposta provocatoria e innovativa:
Riformare i contratti di lavoro introducendo almeno un’ora di pausa obbligatoria da dedicare all’attività motoria.
Muoversi e praticare sport, è stato sottolineato, è indispensabile sia per garantire il benessere psicofisico del lavoratore e la sua produttività, sia per prevenire patologie croniche legate alla sedentarietà, riducendo a lungo termine la spesa e la pressione sui bilanci del Servizio Sanitario Nazionale.
Il valore della diversità e il richiamo ai valori umani.
Un momento di profonda riflessione etica e spirituale ha caratterizzato la parte centrale dell’intervento. Richiamando i valori cristiani e la celebre esortazione evangelica ad “amare il nemico e chi ti perseguita”, il relatore ha spiegato il profondo significato sociale del confronto con chi è diverso da noi.
Con un’efficace metafora architettonica, ha ricordato che ogni architrave necessita di due colonne distinte per reggersi e restare in equilibrio. Di conseguenza, la diversità non è una minaccia da abbattere, ma un valore risorsa fondamentale: il dialogo con l’altro rappresenta l’unico vero motore di crescita personale e collettiva.
Anziani: risorsa da valorizzare, non da “rottamare”
In conclusione, il portavoce di A.N.A.S. si è soffermato sulla terza età, definendo gli anziani come la risorsa più preziosa della nostra società, da ringraziare e tutelare anziché isolare.
A testimonianza di questo impegno, è stata ricordata la proposta avanzata dalla Rete A.N.A.S. al Ministero dell’Istruzione: affidare ai dirigenti dello Stato a riposo l’opportunità di insegnare negli istituti di istruzione secondaria superiore. Un’iniziativa pensata per non disperdere l’inestimabile bagaglio di competenze e professionalità accumulato negli anni, mettendolo direttamente a disposizione delle nuove generazioni.
