Gli anziani sono una parte importante della società che attraverso le loro esperienze, ci trasmettono valori, insegnamenti e consigli preziosi. Oggi, però, molti soffrono la solitudine, soprattutto quando i figli si trasferiscono lontano per motivi di lavoro. Spesso trascorrono le giornate aspettando una telefonata o una visita, desiderando di essere ancora importanti per chi li circonda, perchè con il passare degli anni iniziano a sentirsi più fragili, impotenti e meno utili rispetto a quando erano giovani. È un momento della vita in cui hanno bisogno di attenzioni e cure proprio come quando erano bambini, perché anche attività quotidiane possono diventarne difficili se affrontate da sole. Secondo me, contrastare la solitudine non è soltanto una responsabilità delle famiglie, ma anche dell’intera comunità, perchè basterebbe scambiare qualche parola o creare punti di ritrovo, soprattutto nei piccoli paesi per rendere le loro giornate più felici. La tecnologia permette di restare in contatto con figli e nipoti lontani, ma non può sostituire il calore di una presenza reale e un abbraccio sincero. Un giorno saremo noi al loro posto e il modo in cui ce ne prendiamo cura oggi rappresenta anche il futuro che vorremmo per noi stessi.
Luana Bianco
